Dimezzata la Stamp Duty in Inghilterra e Galles per gli immobili inferiori a 1 milione di sterline

Osborne budget

Londra, 5 Dicembre 2014. Con una mossa del tutto inattesa che contribuira’ certamente a imprimere un’ulteriore spinta al gia’ frenetico mercato immobiliare inglese, durante il tradizionale Autumn Statement (l’equivalente inglese della Legge di Stabilita’) il Cancelliere dello Scacchiere britannico George Osborne (il Ministro dell’Economia UK, ritratto nella foto sopra all’esterno della sua residenza ufficiale al n. 11 di Downing Street – a fianco del piu’ noto n. 10, sede del primo Ministro britannico – con la famosa red box in cui e’ contenuto il budget annuale) ha annunciato una vera e propria rivoluzione della Stamp Duty, la tassa unica che si e’ tenuti a pagare quando si acquista un immobile nel Regno Unito.

La nuova articolazione, che ha acquisito piena efficacia alle 24 del giorno stesso dell’annuncio (il 3 dicembre 2014) introduce  un meccanismo di calcolo progressivo del valore della Stamp Duty (analogo a quello in vigore nella tassazione sui redditi sia in Italia sia nel Regno Unito) in sostituzione del precedente schema a percentuali fisse legate al range di prezzo dell’immobile, riduce significativamente le aliquote per le proprieta’ inferiori a 925.00 sterline (pari a circa 1.170.000 euro) e innalza quelle per gli immobili superiori al milione e mezzo di sterline (1.900.000 euro). 

Stamp Duty Redbrick Palace Kensington

Il risultato di questa nuova impostazione e’ una drastica diminuzione (fino al 45% in meno in alcuni casi) del valore della Stamp Duty per acquisiti di immobili inferiori al milione di sterline. Un ulteriore motivo di vantaggio accanto a tutti gli altri gia’ esistenti per investire nel mercato immobiliare di Londra per chi ha budget al di sotto di questa soglia.

Ecco una tabella che riassume la situazione relativa alla Stamp Duty prima e dopo l’annuncio del Governo UK: 

Tabella Stamp Duty

Le tasse sulla casa in Inghilterra e Galles

Le tasse sulla casa a Londra e in Inghilterra sono due, di cui una sola a carattere ricorrente (la Council Tax). Quest’ultima, pero’, a differenza dell’IMU italiana, essendo di competenza di chi utilizza l’immobile, non deve essere necessariamente pagata da chi lo possiede (in caso di affitto, ad esempio, spetta all’inqulino).

Stamp Duty

La Stamp Duty e’ l’equivalente inglese della tassa di registro italiana. Si paga una volta sola al momento dell’acquisto. E’ tassa che affonda le sue radici nella storia dell’Inghilterra mediovale, essendo stata introdotta il 28 giugno 1694 durante il Regno di Re Guglielmo III e della Regina Maria II.

Council Tax

La Council Tax, invece, e’ la tassa (l’unica) applicata ogni anno in Inghilterra e Galles dai vari Council (Comune) a chi abita o possiede una casa sul territorio comunale per remunerare tutti i servizi offerti alla comunita’ locale. E’ calcolata in base al valore degli immobili (in particolare, della specifica banda di appartenenza fra le otto esistenti) ma, come detto, non ha carattere patrimoniale in quanto deve essere pagata da chi utilizza (o ha facolta’ di utilizzare) la proprieta’. 

Land Registry Fee

Il Land Registry Fee e’ il costo amministrativo una tantum da versare al Land Registry for England and Wales (l’Agenzia del Territorio inglese) per registrare il passaggio di proprietà. L’importo varia in base al prezzo della transazione. Clicca qui per vedere la tabella!

Rendita catastale

A differenza di quanto avviene in Italia, invece, in Inghilterra e Galles la rendita catastale degli immobili non fa cumulo ai fini della tassazione sul reddito.

Capital Gain 

Per quanto riguarda le plusvalenze da transazioni di capitale, fino alla primavera del prossimo anno chi possiede una casa a Londra o in UK ma non vi risiede non e’ soggetto alla tassazione sul capital gain. Questa situazione di oggettivo vantaggio, pero’, terminera’ il 1 aprile 2015, quando la Capital Gain Tax sara’ estesa anche ai non residenti.

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