Le tasse sulla casa a Londra

Casa a Londra in mattoni rossi

Le tasse sulla casa a Londra e in Inghilterra sono due, di cui una sola a carattere ricorrente:

Stamp Duty (una tantum)

E’ l’equivalente inglese della tassa di registro italiana. Si paga una volta sola al momento dell’acquisto. L’importo della Stamp Duty varia in base al prezzo dell’immobile e al tipo di compratore (persona fisica o società). Va versata al momento del rogito (completion) sul conto del proprio avvocato.

Clicca qui per vedere la tabella della Stamp Duty! 

Council Tax (ricorrente)

La Council Tax è la tassa unica applicata ogni anno in Inghilterra dal Council (Comune) a chi abita o possiede una casa sul territorio comunale. E’ calcolata in base al valore degli immobili (in particolare, della specifica banda di appartenenza) ma, a differenza dell’IMU, non ha carattere patrimoniale. La Council Tax è infatti il corrispettivo per i servizi offerti alla comunità locale e, dunque, è di competenza di chi utilizza la proprietà (o ha facoltà di farlo) e non necessariamente del proprietario. Se l’immobile è affittato spetta all’inquilino (Tenant) pagarla. 

Land Registry Fee

E’ il costo amministrativo una tantum da versare al Land Registry for England and Wales (l’Agenzia del Territorio inglese) per registrare il passaggio di proprietà. L’importo varia in base al prezzo della transazione. Clicca qui per vedere la tabella!

Detached 2Rendita catastale: nessuna tassa!

In Inghilterra e Galles la rendita catastale degli immobili non fa cumulo ai fini della tassazione sul reddito.

Plusvalenze: nessuna tassa per i non residenti

Chi possiede una casa a Londra o in UK ma non vi risiede non paga tasse sul capital gain (cioè sulla plusvalenza realizzata a seguito della vendita). Il Governo inglese ha però annunciato che dalla primavera 2015 la Capital Gain Tax sarà estesa anche ai non residenti.

In base all’accordo Italia–Regno Unito del 1988 contro la doppia imposizione fiscale, le plusvalenze realizzate da cittadini residenti in Italia su immobili posseduti in UK sono comunque assoggettate al fisco italiano se realizzate entro i cinque anni successivi all’acquisto. 

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