James Bond & Co.: lo stretto legame tra Londra e lo spionaggio

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Non serve citare James Bond, l’agente segreto più famoso e affascinante della storia, per ricordare il profondo legame che unisce Londra e lo spionaggio. Migliaia di film, romanzi e documentari hanno raccontato l’intensa attività spionistica che, a cavallo delle ultime due Guerre Mondiali e durante il torbido periodo della Guerra Fredda, ha reso Londra uno dei centri mondiali di quello che un altro famoso scrittore inglese, Rudayard Kipling, definì con una felice espressione “Il Grande Gioco”.

Oltre a Ian Fleming, il padre letterario di 007, altri romanzieri straordinari come Frederick Forsyth, Daniel Silva, Robert Harris e John LeCarrè hanno ambientato in riva al Tamigi le loro spy-stories più famose e conosciute.

Ecco un elenco dei luoghi e degli edifici della Londra segreta e di questo torbido mondo fatto di specchi, ombre, doppi (e anche tripli) giochi.

Edifici famosi

Gli eleganti palazzi vittoriani che danno a Londra un aspetto unico e a volte quasi magico sono stati spesso teatro di operazioni di spionaggio che hanno cambiato le sorti del paese e, in alcuni casi, del mondo intero.

Le celeberrime Churchill War Rooms sono, ad esempio, un pezzo di storia moderna risalente al periodo della Seconda Guerra Mondiale: un labirinto sotterraneo di stanze e corridoi dall’aria un po’ claustrofobica nei quali sono state prese decisioni che hanno cambiato le sorti dell’ultimo conflitto mondiale. Questi uffici sono stati costruiti nel 1938, all’insaputa di tutti i cittadini, sotto Whitehall, la maestosa via che collega Trafalgar Square al Palamento e all’Abbazia di Westmister e ospita gran parte dei principali ministeri e, in una tranquilla stradina laterale (la notissima Downing Street), la residenza ufficiale del Primo Ministro britannico e del Cancelliere dello Scacchiere (il Ministro dell’Economia UK). In questoaustero mondo sotterraneo Winston Churchill incontrava il suo Governo nel 1940 mentre Londra si trovava sotto i bombardamenti tedeschi e, sempre da qui, incoraggiava gli inglesi a resistere al tentativo di invasione dell’isola e guidava le operazioni militari in tutti gli scenari bellici del mondo. Dopo la resa delle truppe giapponesi, il 16 agosto 1945 il bunker sotterraneo venne sigillato, finché, nel 1948, il Parlamento ne garantì la conservazione come monumento storico.Le Churchill War Rooms sono state aperte al pubblico dal 1984 per volere dell’allora Primo Ministro britannico Margaret Tatcher, fervente ammiratrice di Churchill e della sua gloriosa epopea.

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Vauxhall Cross, la casa di 007

mi6Se si percorre il Tamigi all’altezza del Vauxhall Bridge e si guarda in direzione sud, a fianco del moderno complesso di appartamenti in vetro e cemento e alla St Georges Wharf Tower da 50 piani e 181 metri che dominano il popolare quartiere londinese di Vauxhall è possibile vedere uno strano palazzone moderno di colore crema e verde, che gli inglesi hanno familiarmente ribattezzato “Legoland” per la sua particolare struttura a cubi sovrapposti, o “Babilonia sul Tamigi” (Babylon-on-Thames) per la sua evidente somiglianza con un’antica residenza babilonese (Zigurrat). Si tratta, in realtà, di Vauxhall Cross, la sede del Secret Intelligence Service, o MI6, il servizio segreto di Sua Maestà (da non confondersi con l‘altra agenzia d’intelligence UK, l’MI5, dedicata alla sicurezza interna e a al controspionaggio) noto al grande pubblico per le gesta temerarie di James Bond, la spia più spericolata e affascinante della storia.

Vauxhall Cross, il cui indirizzo ufficiale è 85 Albert Embankment, è stato costruito alla fine degli anni ’80 dal famoso costruttore inglese John Laing e venduta nel 1988 al Governo UK di Margaret Tatcher per la somma di 152,6 milioni di sterline (200 milioni di euro). E’ stato inaugurata a luglio del 1994 dalla Regina Elisabetta II e del marito, il Duca di Edimburgo. Al suo interno, trovano sede tutte le attività d’intelligence e spionaggio che contribuiscono ad alimentare l’influenza e la rilevanza del Regno Unito nel mondo.

Le eccezionali misure di sicurezza che circondano quest’autentico santuario dello spionaggio internazionale (simile, per importanza, al quartier generale della CIA a Langley, USA, e alla Lubyanka, sede oggi del servizio segreto russo, l’FSB, e, in passato, del famigerato KGB) non hanno impedito che l’edificio fosse oggetto di due attentati terroristici, per fortuna privi di conseguenze mortali. Nel settembre 2000 il palazzo fu attaccato con un missile anticarro di fabbricazione russa (un RPG-222) lanciato dal vicino Vauxhall Gardens da forze mai identificate (anche se la Metropolitan Police ha addensato i suoi sospetti su elementi dissidenti dell’IRA) che causò, per fortuna, solo danni superficiali. Nell’agosto del 2010 un uomo abitante nel nord del Galles venne arrestato dopo che un pacco bomba fu scoperto nel centro di smistamento postale dell’MI6.

Quale casa ufficiale di James Bond, Vauxhall Bridge è stato anche immortalato in due film della serie di 007, The World is not Enough (1999, interpretato da Pierce Brosnan) e Skyfall (2012 con Daniel Craig nei panni dell’avventuroso agente segreto di Sua Maestà).

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Thames House, sede dell’MI5

Sulla sponda opposta del Tamigi rispetto a quella del Vauxhall Cross, nell’elegante lungofiume di Millbank e a pochi passi dalla famosa Tate Britain, sorge invece la Thames House, imponente (e un po’ tetro) edificio ministeriale costruito alla fine degli anni ’30, che dal 1995 ospita la casa dell’MI5, il servizio di sicurezza interna e controspionaggio del Regno Unito. Il palazzo è ubicato nella zona nord-est del quartiere londinese di Pimlico, dalla parte opposta al Lambeth Palace, sede londinese dell’Arcivescovo di Canterbury, primate della Chiesa d’Inghilterra.

L’MI5 dipende dal Ministero dell’intero UK (Home Office), è guidato de un Joint  Intelligence Committee e “controllato” politicamente dall’Intelligence and Security Committee del Parlamento britannico, i cui membri sono nominati direttamente dal Primo Ministro. Il servizio svolge un ruolo fondamentale nel prevenire e reprimere l’attività dei servizi d’intelligence stranieri sul suolo britannico e il rischio di attentati terroristici, pericolo quanto mai attuale a Londra visto il ruolo attivo del Regno Unito nella lotta alle centrali del terrorismo internazionale e la forte presenza di comunità islamiche nella Capitale e in tutto l’UK.

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La sede del SOE, Special Operation Executive

Nel 1940, al numero 84 di Moorgate, nell’ Electra House, proprio nel cuore della City of London, si radunava il misterioso “Dept EH”. Quest’ultimo era una divisione del Special Operations Executive (SOE) incaricato di monitorare le comunicazioni in entrata e uscita dalle ambasciate estere e di compiere attività propagandistiche volte a minare la credibilità dei nemici dell’Inghilterra.

Durante la Guerra Fredda, il KGB russo scelse la Holy Trinity Church di Knightsbridge come luogo sicuro in cui lasciare messaggi segreti agli agenti sovietici inflitrati nel RegnoUnito.

Il Claridge’s di Brook Street, nel lussuosissimo quartiere di Mayfair, per la maggior parte delle persone è semplicemente un elegante albergo, meta de iprincipali Dignitari e Capi di Stato che per qualche ragione sitrovano nella Capitale inglese. In pochi sanno che il Claridge’s è anche il luogo in cui il Security Service, il servizio di sicurezza interna noto come MI5, aveva testato un particolare dispositivo volto a registrare le telefonate di alcuni ospiti dell’albergo. L’operazione di spionaggio, tuttavia, venne scoperta dai russi prima che potesse essere messa in atto.

Il n. 2 di Carlton Gardens fu invece teatro di un importante incontro nel 1954 tra la CIA ed il Security Service inglese in cui i due servizi segreti alleati programmarono la costruzione di un tunnel sotto il Muro di Berlino. Sfortunatamente, George Blake, il più famoso traditore inglese al servizo dell’ Unione Sovietica del secondo dopogurra, presente alla riunione, informò i russi del piano degli occidentali,impedendone la riuscita.

Gli omicidi famosi

Oltre che di intrighi, tradimenti e scambi di informazione in codice, Londra è stata anche testimone di alcuni efferati crimini legati a intricate vicende politiche internazionali.

Georgy Markov, un giornalista bulgaro dissidente, venne assassinato sul Waterloo Bridge nel settembre del 1978 con una minuscola pallottola avvelenata sparata probabilmente dalla punta di un ombrello mentre si recava nel suo ufficio presso la sede della BBC. Markov era un giornalista molto scomodo per il governo del suo Paese, visto che, per anni, aveva criticato duramente il regime comunista di Živko.

Krystyna SkarbekKrystyna Skarbek, nata in Polonia da una famiglia aristocratica, divenne nota a tutti nel mondo dello spionaggio con il nome in codice di Christine Granville. La sua bellezza leggendaria fu fatale per molti, compreso lo scrittore Ian Fleming, il creatore della serie di 007. È lei, infatti, la vera “Bond Girl” che ispirò l’autore di James Bond per il personaggio di Vesper Lynd in “Casino Royale” e quello di Tatiana Romanova nel celeberrimo “Dalla Russia con amore”. Durante la Seconda Guerra mondiale Christine Granville servì la Gran Bretagna, ricevendo per il suo operato molte decorazioni. Anche la sua morte fu da romanzo: divenuta hostess in una nave, vene stata pugnalata a morte il 15 giugno 1952, all’età di 37 anni, da un collega innamorato e respinto.

Il 23 novembre 2006, Alexander Litvinenko, un dissidente politico di PD*2315255origine russa, è morto a causa di un avvelenamento da radiazione da polonio-210, un isotopo radioattivo del polonio, in circostanze ancora tutte da chiarire. L’ipotesi più probabile è che un agente non identificato si sia introdotto nel suo albergo, il Millennium Hotel a Grosvenor Square, e lo abbia avvelenato attraverso una tazza di tea. L’MI6 e il Governo UK hanno sempre accusato il Governo russo e l’FSB di questo omicidio, i quali, però, hanno sempre rigettato gli addebiti.

Ashraf_MarwanNel 2007, un’altra morte avvenuta a Londra rimase avvolta nel mistero. Il corpo del dottor Ashraf Marwan, 62 anni, genero del presidente egiziano Nasser, viene ritrovato sul marciapiedi di Carlton House Terrace. Marwan era un“agente doppio”, ossia al servizio di due bandiere. E anche la sua morte ha una doppia versione, o forse anche tripla. È semplicemente caduto dopo aver perso l’ equilibrio? Si è deliberatamente lasciato cadere per le troppe pressioni derivanti dalla sua doppia identità? È stato spinto? Scotland Yard tratta tuttora il caso come “decesso inspiegato”.

Scotland Yard ha invece chiuso il caso relativo alla morte di un agente del GHGQ eGareth Williams dell’MI6, Gareth Williams, noto come “il mistero della spia nella valigia” e avvenuto il 10 agosto 2010, classificandolo come “incidente”, e non come omicidio. Il cadavere dell’uomo, completamente nudo, era stato trovato il 16 agosto 2010 chiuso una grande borsa nella vasca da bagno di una “casa sicura” utilizzata dal servizio segreto UK in Alderney Street, a Pimlico. Secondo molti commentatori, la spia 32enne sarebbe stata uccisa per il suo lavoro a favore di agenti stranieri; le fonti ufficiali della polizia, invece, continuano ad affermare che al momento della morte, l’uomo era solo in casa e che non ci sono prove per definire ilcaso un omicidio. 

Anche a seguito di una richiesta inoltrata dal Governo USA, l’indagine sulla morte di Gareth Williams è stata coperta dal segreto di Stato con un decreto dell’allora Ministro degli Esteri UK William Hague.

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