Calano i pignoramenti di immobili in UK nel 2014

Calano i pignoramenti di immobili in UK nel 2014

Donna guarda la vetrina di un'agenzia immobiliare

Londra, 13 febbraio 2015. Il numero di proprieta’ nel Regno Unito oggetto di “repossession” (pignoramento) e’ sceso nel 2014 al livello piu’ basso dal 2006. Una notizia che conferma l’ottimo stato di salute dell’economia britannica e che e’  stata resa nota ieri dal Council for Mortgage Lenders (CML), l’associazione che riunisce le banche e gli altri soggetti erogatori di mutui in UK. In calo anche il numero di mutui in arretrato: solo l’1,5% del totale dei finanziamenti in essere registra, infatti, un ritardo nel pagamento delle rate per importi superiori al 2,5% dell’importo rimanente, livello piu’ basso degli ultimi otto anni.

Clicca qui per leggere l’articolo della BBC su questa notizia.

Le “repossession” totali in UK lo scorso anno sono state circa 21.000, in calo del 26% rispetto al 2013. Tra queste, 16.100 hanno riguardato immobili destinati all’abitazione dei titolari del mutuo mentre 4.900 hanno visto coinvolte proprieta’ “buy-to-let” (=acquisto per affittare) cioe’ gli immobili comprati a scopo d’investimento da affittare e mettere a reddito, attivita’ molto diffusa in UK per la quale le banche e i lenders inglesi offrono mutui specifici calcolati sul valore presunto della locazione.

I titolari di mutuo in arretrato col pagamento delle rate sono stati complessivamente 116.800, in netto calo rispetto ai 144.600 dell’anno precedente. Anche tra coloro che registrano i maggiori scostamenti rispetto all’importo totale da restituire (oltre il 10% della somma residua) la diminuzione registrata durante lo scorso anno e’ stata estremamente significativa (-14% rispetto al 2103).

Secondo il Council for Mortgage Lenders, questi ottimi risultati sono da attribuire a due fattori principali: il costante aumento del numero di occupati (che nel trimestre settembre – novembre 2014 ha toccato in UK il 73% del totale della popolazione attiva tra 16 e 64 anni, percentuale vicinissima al record storico del 73,2% registrato tra dicembre 2004 e febbraio 2005) e i bassi tassi d’interesse.

In un quadro complessivamente molto positivo, l’unica nota negativa rigurda il numero degli sfratti, aumentati dell’11% nel 2014 rispetto al 2013 (Fonte: Ministry of Justice). Un dato sicuramente allarmante, certamente legato al costante aumento del valore degli affitti (soprattutto nelle zone piu’ centrali di Londra) che crea gravi disagi a migliaia di famiglie a basso reddito.

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