I dipendenti inglesi usufruiscono solo del 77% delle loro ferie annuali

Secondo una ricerca, i lavoratori inglesi usufruiscono solo del 77% delle loro ferie annuali.

Londra, 15 maggio 2104. Un ricerca condotta dal sito di ricerca di lavoro Glassdoor un campione di 2000 dipendenti di aziende UK rivela che i lavoratori britannici usufruiscono in media solo del 77% delle ferie annuali loro spettanti.

Visto che la legge inglese obbliga i datori di lavoro a concedere ai dipendenti 5,6 settimane all’anno di ferie pagate, questo dato significa che, mediamente, ogni lavoratore “regala” alla propria azienda 6 giorni di lavoro gratuito all’anno. Tendo conto che, stando ai dati sulla crescita del mercato del lavoro diffusi ieri dall’Office for National Statistics, la paga media nel Regno Unito dei 30,4 milioni di lavoratori è di 474 sterline alla settimana, il mancato utilizzo di circa un terzo delle ferie previste dai contratti comporta un “regalo” alle imprese di circa 18 miliardi di sterline di giorni lavoro reali non retribuiti.

La ricerca rivela anche che s tratta di un fenomeno diffuso soprattutto fra i giovani di età compresa fra 16 e i 24 anni e che il 44% degli intervistati continua comunque a svolgere un pò di attività lavorativa anche durante i periodi di ferie.

Le ragioni con cui i dipendenti interpellati nella ricerca hanno spiegato questi comportamenti sono: la paura di restare indietro con gli impegni  (11%), la speranza di un aumento di stipendio, l’idea che nessun altro sia in grado di svolgere meglio il proprio lavoro,  il fatto che “lavorare sia meglio che non lavorare” (8%). Solo 1 su 50 ha motivato il mancato utilizzo delle ferie e il lavoro extra-time con la paura di perdere il posto.

Secondo Jill Miller, medico presso il CIPD (Chartered Institute for Personnel and Development) l’Istituto con sede a Wimbledon che si occupa di benessere e qualità della vita nel mondo del lavoro, “questi dati sono sorprendenti. Lavorare troppo e troppo a lungo rischia di essere insostenibile e improduttivo non solo per il lavoratore, ma anche per le stesse aziende, che dovrebbero incentivare di più i loro dipendenti a godere appieno dei loro periodi di riposo.”

Con la ripresa economica in corso, è cresciuta sicuramente in molti la paura di non raggiungere i target ambiziosi fissati dalle aziende.

Adam Marshall, direttore della Camera di Commercio britannica, ha invece commentato di non trovare strani questi dati. “Per i dirigenti, ad esempio, è normale rinunciare spesso alle ferie in quanto la loro presenza in ufficio è quasi sempre indispensabile. Quello che conta più di ogni altra cosa non è il numero di giorni di vacanza utilizzati ma il benessere dei dipendenti sul luogo di lavoro: le ferie sono solo una parte di questo aspetto.”

Fonte: The Telegraph, 15 maggio 2014

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