exchange of contracts (scambio dei contratti)

l’Exchange of Contracts (scambio dei contratti) corrisponde in Inghilterra e Galles al compromesso con cui in Italia ci s’impegna a vendere e comprare un immobile

Prevede il versamento di un deposito da parte dell’acquirente, solitamente pari al 10% del prezzo finale, versato sul conto del proprio avvocato.

Questa procedura è gestita dai solicitors, e gli eventuali documenti da firmare in originale possono essere spediti tramite raccomandata o corriere.

L’Exchange of Contracts è un passaggio molto più vincolante per le parti rispetto al compromesso italiano. Qualora una delle due decida di ritirarsi senza giustificato motivo dopo aver scambiato i contratti, l’altra può imporgli legalmente l’esecuzione della transazione avanti a una Court (Tribunale) e non solo la perdita del doppio del deposito come avviene in Italia.

Fino all’Exchange of Contracts, invece, ciascuno dei due soggetti coinvolti può ritirarsi in qualsiasi momento dalla transazione senza incorrere in penalizzazioni o essere in alcun modo obbligato nei confronti dell’altro (la legge inglese prevede che un’offerta accettata con la dizione “Subject to Contract” non è comunque vincolante prima dello scambio dei contratti).

In questo senso, è bene tenere a mente che, fino allo scambio dei contratti, non si è acquisito alcun diritto sull’immobile e le parti possono decidere in qualsiasi momento di non procedere con la transazione o, nel caso del proprietario) di accettare un’altra offerta.

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