l’ivie

L’IVIE (Imposta sul Valore degli Immobili all’Estero) è un’imposta italiana introdotta dalla Legge 214/2011 ed è dovuta dalle persone fisiche residenti in Italia che possiedono immobili all’estero, a qualsiasi uso destinati.

Base imponibile

La base imponibile dell’IVIE è determinata dal valore dell’immobile.

Per i Paesi appartenenti all’Unione europea o che garantiscono un adeguato scambio d’informazioni, come la Gran Bretagna, il valore da utilizzare è prioritariamente quello catastale, così come è determinato e rivalutato nel Paese in cui l’immobile è situato, per l’assolvimento di imposte di natura reddituale o patrimoniale, oppure di altre imposte determinate sulla base del valore degli immobili, anche se gli immobili sono pervenuti per successione o donazione.

In mancanza del valore catastale, si fa riferimento al costo che risulta dall’atto di acquisto e, in assenza, al valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile.

Nel caso inglese, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la base imponibile dell’IVIE deve essere calcolata adottando il valore medio della banda attribuita all’immobile per il calcolo della Council Tax (Risoluzione 75E).

Aliquota

L’aliquota ordinaria dell’IVIE è pari allo 0,76% del valore degli immobili, ed è calcolata in proporzione alla quota e ai mesi dell’anno del possesso (si conteggia per intero il mese nel quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni).

Il versamento non è dovuto se l’importo complessivo (calcolato a prescindere da quote e periodo di possesso e senza tenere conto delle detrazioni previste per lo scomputo dei crediti di imposta) è inferiore a 200 euro. In questo caso, il contribuente non deve neanche indicare i dati relativi all’immobile nel quadro RM della dichiarazione dei redditi, fermo restando l’obbligo di compilazione del modulo RW2.

L’aliquota scende allo 0,4% per gli immobili adibiti ad abitazione principale (e per le relative pertinenze), per i quali è possibile, inoltre, detrarre dall’imposta (fino a concorrenza del suo ammontare):

-) 200 €, rapportati al periodo dell’anno durante il quale l’immobile è destinato ad abitazione principale

-) (per il 2012 e 2013) 50 € per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, che dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell’immobile. L’importo complessivo di questa detrazione non può essere superiore a 400 euro.

Deduzioni

Dall’IVIE è possibile dedurre l’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è situato l’immobile. 

Purtroppo, però, l’Agenzia delle Entrate italiana non riconosce la Council Tax come imposta patrimoniale. Se l’immobile posseduto in Inghilterra non è affittato, dunque, quest’ultima deve essere pagata per intero e non è detraibile dall’IVIE. 

Per gli immobili situati in Paesi appartenenti alla UE o aderenti allo Spazio economico europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, inclusa la Gran Bretagna, è possibile sottrarre l’eventuale eccedenza di imposta reddituale estera sugli stessi immobili, non utilizzata come credito Irpef (articolo 165 del Tuir).

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