I campi eolici battono le centrali nucleari in UK per un giorno

I campi eolici battono le centrali nucleari in UK per un giorno

campi eolici

Londra, 22 ottobre 2014. Secondo la National Grid (la società che gestisce le reti di trasmissione dell’energia elettrica e trasmissione e distribuzione del gas nel Regno Unito, una sorta di equivalente britannico di Terna e Snam Rete Gas messe assieme) martedì 21 ottobre 2014 i campi eolici installati del Regno Unito hanno generato circa il 14,2% dell’energia totale prodotta nel Paese, superando in quel giorno la produzione delle centrali nucleari, che si è invece aggirata attorno al 13,2% del totale.

Un risultato storico, per quanto meramente simbolico e contingente, che la dice lunga sul cambiamento in atto nel sistema di produzione di energia elettrica in UK.

Già nel corso dello scorso weekend si era registrato un incremento record della produzione energetica dei campi eolici, che avevano generato 6.372 MW di energia, pari a circa il 20% del fabbisogno totale dell’intero Regno Unito.

Le motivazioni che spiegano questa supremazia, seppur temporanea, del vento sull’atomo sono essenzialmente due: da un lato alcuni problemi tecnici nelle centrali nucleari, che hanno ridotto parzialmente la produzione complessiva in questo tipo d’impianti, dall’altro il forte incremento dei venti registrato negli ultimi giorni, conseguente anche all’arrivo sulle coste britanniche di quanto resta dell’ex-uragano Gonzalo (quello che, pochi giorni fa, ha devastato l’isola di Bermuda). Tuttavia, secondo gli esperti questa situazione non durerà a lungo.

Sono quindici le centrali nucleari esistenti in UK (vedi mappa sotto). Nove quelle attualmente in produzione, per un totale di 16 reattori attivi e 9.500 MW di potenza installata. Questi impianti generano circa un sesto del fabbisogno energetico nazionale. Otto, invece, quelle decomissionate o temporaneamente non in uso.

Mappa centrali nucleari in UK

Nonostante il grosso peso delle centrali nucleari in UK, il Governo britannico continua a sostenere l’importanza di avere un portafoglio differenziato fonti di energia. Ma, considerata la delicatezza del tema, le polemiche non mancano.

La società EDF Energy, che gestisce otto delle nove centrali nucleari in funzione nel Regno Unito, ha in programma di realizzare, con fondi interamente privati, altri due reattori con tutti i rischi e le resistenze locali che essi comportano. Altrettanto forti, però, sono anche le opposizioni alla realizzazione di nuovi campi eolici, soprattutto nelle zone rurali dove rendono difficile la coltivazione e danneggiano il paesaggio.

Per quanto riguarda l’energia eolica, a Gennaio 2014 nel Regno Unito erano attive 5.276 turbine, per una potenza totale installata pari a circa 10.400 MW: 6.831 MW da impianti sulla terraferma, 3.653 MW da pale off-shore.  Il Regno Unito è attualmente il sesto produttore al mondo di energia eolica, avendo superato Francia e Italia nel 2012.

Questo, invece, il grafico delle differenti fonti di produzione di energia in UK a dicembre 2013 (media annua). A farla da padrone continuano ad essere il carbone (coal), che pesa per il 39% del totale, il gas (28%) e il nucleare (19%) ma continua la crescita delle fonti fonti rinnovabili che, combinate con l’idroelettrico, generano ormai il 10,3% del totale dell’energia nel Regno Unito: 

UK energetic mix

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Fonte: BBC Business News, 22 ottobre 2014

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