La Dichiarazione d’Indipendenza e la Costituzione USA esposti alla British Library

Gli originali della Dichiarazione d’Indipendenza e della Costituzione USA in mostra alla British Library insieme alla Magna Carta

Dichiarazione d'Indipendenza USA alla British Library

Londra, 13 marzo 2015. Lo straordinario patrimonio di tesori custodito dalla British Library di Londra si arricchisce di due nuovi, straordinari documenti provenienti dagli Stati Uniti. Una delle 12 copie originali della Dichiarazione d’Indipendenza USA scritte a mano da Thomas Jefferson e la copia manoscritta di proprieta’ dello Stato del Delaware della Bills of Rights statunitense (i primi dieci articoli della Costituzione americana approvati dal Congresso USA il 25 settembre  1789 e ratificati in via definitiva, dopo l’approvazione di 10 Stati membri, il 1 dicembre 1791) sono, infatti, in esposizione a partire da oggi, venerdi’ 13 marzo e fino al 15 settembre, nel moderno edificio ubicato a pochi passi  dalla stazioni londinesi di Kings Cross e St Pancras nell’ambito della mostra “Magna Carta: Law, Liberty and Legacy” allestita per celebrare gli 800 anni del documento concesso da Re Giovanni Senzaterra ai baroni inglesi il 15 giugno 1215.

Oltre ai due straordinari documenti che stanno alla base della nascita degli Stati Uniti d’America, la mostra offre la possibilita’ di vedere due delle quattro copie originali della Magna Carta attualmente esistenti (vedi foto sotto) e una serie impressionante di oggetti, quadri e reliquie che hanno accompagnato la genesi e la storia di questo atto.

Magna Carta

Una delle copie della Magna Carta esposte alla British Library

Clicca qui scoprire da vicino il contenuto della Magna Carta,  disponibile nel sito dedicato dello studio legale inglese Linklaters, sponsor ufficiale della Mostra alla British Library. 

Chi visita la mostra sulla Magna Carta puo’ anche approfittare dell’occasione per visionare gli altri fantastici documenti disponibili nella meravigliosa Treasure Gallery della British Library, che ospita alcuni dei tesori della cultura mondiale ed e’ liberamente  visitabile senza alcuno costo da lunedi’ a domenica (vedi sotto per gli orari d’ingresso). Questi, tra gli altri, alcuni dei tesori originali esposti nella Gallery:

  • La Bibbia di Gutenberg del 1455
  • I Lindisfarne Gospels
  • L’originale manoscritto in inglese antico del Beowulf 
  • I quaderni manoscritti di Leonardo da Vinci
  • I First Folio contenenti alcune delle opere di Shakespeare
  • Il Diamond Sutra, il primo libro stampato della storia
  • Il Codice Siniatico, la prima copia completa del Nuovo Testamento (Vangelo)
  • Il manoscritto del Messiah di Hendel
  • Alcuni meravigliosi libri dipinti a mano di origine araba e indiana 
  • I manoscritti di alcune canzoni dei Beatles  

“Magna Carta: Law,  Liberty e Legacy” e’ ospitata nella PACCAR Gallery della British Library (96 Euston Road, London, NW1 2DB) e proseguira’ fino al 15 settembre 2015.

Orari di apertura e costi:

Orari

Lunedi, Mercoledi, Giovedi e Venerdi: 09.30 – 18.00
Martedi': 09.30 – 20.00
Sabato: 09.30 – 17.00
Domenica: 11.00 – 17.00

N.B. L’ingresso e’ ammesso fino a un’ora prima dell’orario di chiusura del giorno.  

Prezzi:

Adulti: £12.00
Over 60: £10.00
Studenti: £5.00
Disoccupati iscritti alle liste di disoccupazione UK: £5.00
Disabili: £5.00
Assistenti ai disabili: £0.00
Under 18: £0.00 

La Magna Carta

La Magna Charta Libertatum è un manoscritto redatto in latino che il Re inglese John Lackland, Giovanni Senzaterra (fratello di Richard The Lionheart, il famoso Re crociato Riccardo Cuor di Leone morto in Francia il 6 aprile 1199) fu costretto a concedere il 15 giugno 1215 nei pressi di Runnymede (Surrey) ai baroni del Regno, che il 5 maggio 1215 si erano rifiutati di rinnovargli il giuramento di obbiedienza. Venne chiamata magna per distinguerla da un provvedimento minore, una carta rilasciata proprio in quegli anni per regolamentare i diritti di caccia.

Il documento originale non prevedeva la divisione in articoli ed era composto da un unico, lungo testo ininterrotto. L’attuale suddivisione in 63 capitoli fu introdotta per comodita’ di lettura nel 1759 dal giurista e costituzionalista inglese Sir William Blackstone.

Pur essendo un documento di natura eminentemente fudale, in quanto atto di concessione di privilegi da parte del re ai suoi sudditi, costituiva comunque un contratto di riconoscimento di diritti reciproci e, per questo, e’ stata considerato il primo documento fondamentale della storia per il riconoscimento universale dei diritti dei cittadini.

In sostanza la Magna Carta confermava i privilegi del clero e dei feudatari, diminuendo significativamente l’influenza diretta del Re in materie fondamentali per la societa’ di allora tra cui (fra gli altri): 

- il divieto per il sovrano di imporre nuove tasse ai suoi vassalli diretti senza il previo consenso del “commune consilium regni” (consiglio comune del regno, formato da arcivescovi, abati, conti e i maggiori tra i baroni)

- la garanzia, valida per tutti gli uomini di condizione libera, di non poter essere imprigionati senza prima aver sostenuto un regolare processo da parte di una corte dipari, se la norma era incerta o il tribunale non competente, o secondo la “legge del regno” (principio del “habeas corpus integrum”);

- la proporzionalità della pena rispetto al reato;

- l’istituzione di una commissione di venticinque baroni, che, nel caso in cui il re avesse infranto i suoi solenni impegni, doveva fargli guerra, chiedendo la partecipazione di tutti i sudditi (articolo 61, in cui si manifesta il futuro principio della legittima resistenza all’oppressione di un governo ingiusto)

- l’integrità e libertà della Chiesa inglese, precedentemente messa in discussione sia dalla disputa tra Enrico II Plantageneto, padre di Giovanni e Riccardo, e l’arcivescovo di Canterbury Tommaso Becket sulla giurisdizione regia nelle cause criminali contro gli ecclesiastici, sia dall’iniziale mancato riconoscimento dell’arcivescovo Stephen Langton (tra i maggiori ispiratori della Carta) da parte del re Giovanni.

In materia economica, la Carta faceva salve le “antiquas libertates” della città di Londra, dei borghi, delle ville e dei porti e concedeva a tutti i mercanti, esclusi quelli provenienti da paesi in guerra con il re, il diritto gratuito di ingresso e di uscita dal paese; infine, per agevolare il commercio, imponeva che in tutto il regno fossero adottate identiche misure per vino, birra e grano ed inoltre che le stoffe fossero confezionate in misure standardizzate.

La copie originali della Magna Carta erano scritte su vello di pecora con una penna d’oca intinta nell’inchiostro e sigillate con il Gran Sigillo Reale usando cera d’api e resina.

Esistono solo 4 copie conformi all’originale della prima Magna Carta: due sono esposte permanentemente alla British Library, una e’ conservata presso la Cattedrale di Salisbury (Wiltshire) e la quarta in quella di Lincoln (Lincolnshire). 

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