Il PIL del Regno Unito torna ai livelli precedenti la crisi economica

Il PIL del Regno Unito torna ai livelli precedenti la crisi economica. Nel 2014 prevista crescita al 2,9%.

Londra, 10 maggio 2014. In Inghilterra si chiude, di fatto, la lunga fase della crisi economica e finanziaria iniziata oltre sei anni fa. Il National Istitute of Economic and Social Researches (NIESR) l’Istituto Nazionale di Ricerche Economiche e Sociali, ha reso noto ieri che, a fine aprile, il Prodotto Interno Lordo del Regno Unito (Gross Domestic Product in inglese, GDP) è tornato sostanzialmente ai livelli del 2008, con una differenza inferiore solo dello 0,17%.

Tra aprile e gennaio 2014, l’economia britannica ha già registrato un incremento dell’1%.

A testimonianza della solidità della ripresa, la crescita in UK in questo primo scorcio del 2014 è stata trainata soprattutto dal settore manifatturiero, aumentato nei primi quattro mesi dell’anno dell’1,4% (incremento più alto dal 2010) e non più solo dai consumi come nel 2013.

Gomma e plastica i comparti industriali cresciuti maggiormente in questo primo scorcio del 2104 (+7,3%). Bene anche cibo, bevande, tabacco, macchinari e componentistica. In controtendenza, invece, il settore farmaceutico, calato del 5,8%.

A margine della ricerca, il NIESR ha anche rivisto le stime di crescita dell’economia UK nel 2014, indicando, al pari di quanto già fatto qualche settimana fa dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Commissione Europea, la soglia del 2,9% per l’anno in corso contro il 2,5 % previsto in precedenza. 

Questo dati confermano una volta di più le ottime prospettive del Regno Unito nei prossimi anni e l’assoluta convenienza di comprare casa a Londra, il mercato immobiliare più solido e redditizio del mondo.

Fonte:  BBC News Business, 9 maggio 2014

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